Guardo una tazza con troppo caffelatte e penso che sia assurdo che io faccia fatica a mangiare...
Ho un unico pensiero e sei tu, ogni ora del giorno.
Questo mi impedisce di muovermi, di camminare...
Vago per casa, per la via chiedendomi quando finirà questo morso allo stomaco che abilmente hai trasmesso a me.
Nei momenti di sconforto mi chiedo dove sono arrivata, se ho camminato...
So di aver camminato con te. E ora chi mi supporta?
La casa vuota ha un terribile effetto su di me. E le lunghe ore senza far niente... non pensavo che sarei tornata a desiderare così presto un lavoro.
Mi chiedo cosa fai. Mi chiedo se stai bene. Mi chiedo se ti manco..
Vorrei chiudere gli occhi, riaprirli e trovarti qui, seduto al bordo di questo lettone. Tirami su, dimmi ancora che ci riesco...
Dimmi che si sistemerà e che tornerai.. e che torneremo più forti di prima.
Come posso capirti? Cosa posso fare?